lunedì 14 aprile 2014
Il Mercato visto da un Alieno
Ciao cari amici, io sono Patty e non posso credere a quello che ho visto una volta quando il sole era piccolo e luminoso sopra a questa pianeta. La gente e' stata in un luogo chiuso e dentro il luogo hanno cose di differente forme e colore. Per esempio, le cose erano rosse, arancioni, verdi, gialle e molti altri.Penso di aver sentito qualcuno chiamare le cose rotonde frutta e verdure. Tutti erano rumorosi e hanno voluto queste cose colorate. Loro usavano carte di differenti colori e rotonde per negoziare, penso che il nome fosse euro. Io ancora non capisco perche’ tutti erano rumorosi e violenti, non rispettavano la fila e perche’ tutti volevano troppa frutta e verdure. Ho potuto assaggiare alcune delle cose perche’ c’era gente che davano cose gratuite. Sebbene tutto era delizioso, mi sono pieno con solo i campioni, ma la gente ha preso cosi tanto di tutto. Penso che loro siano materialisti, troppo di tutto e’ l’unico modo, che loro erano soddisfatti. Questo non e’ un bene per il loro pianeta. Se continuano a consumare la terra in questo modo il pianeta non durera’ molto tempo. Le loro terre si seccheranno e la gente morira’ o diventeranno pazza perche’ avranno fame. Speriamo che non si mangeranno e diventeranno zombie come le persone del pianeta Saturno. Se solo ci fosse un modo di avvertire.
L'orrore del supermercato
Sono appena arrivato dal mio pianeta fuori questa galassia della Via Lattea. Credo che questo paese sia chiamato "Italia", o qualcosa simile. Questa città è Firenze secondo la mia carta. Firenze è una città senza molto verde. Infatti ho visto solo una piccola area vicino al fiume e lì ho parcheggiato la mia astronave. Ora sono al supermercato perché ho fame. Ho seguito una famiglia che ho ascoltato dire che anche hanno fame. Questo supermercato ha un'odore disgustoso: l'odore è come una combinazione di molti odori differenti. È molto strano. Queste le prime cose che ho visto: sono sacchi e sacchi di alcuni cose. Non so specificamente che cose sono ma molte persone sono qui e stanno mettendo queste cose nei loro carrelli. Devo almeno battere altre persone per prendere alcune cose. Sembra che tutti prendevano ciascun cosa differente e la pesavano separatamente. Non so perché ma faccio la stessa cosa. Ci sono troppe persone dentro questo supermercato e tutti stanno parlando le lingue differenti. Devo continuare a cambiare la lingua nella mia testa per capire tutto. È un po' frustrante e confuso. Il supermarket stesso è molto caotico. Se non avessi fame, non sarei venuto qui. Il supermercato è come una giungla o uno zoo nel centro della città. Sono troppo schiacciato. Provo a trovare il posto in cui posso pagare per le cose dentro il mio carrello. Allora decido di seguire una famiglia che mi sembra d'essere finito con la spesa. La fila è lunghissima ma grazie a dio, è anche veloce. Non devo aspettare per un tempo molto lungo. Non mi piace il supermercato. Forse la prossima volta, quando ho fame, andrò a un ristorante.Esiste qui, no?
domenica 13 aprile 2014
Movie Night #3!
Terraferma è un bel film del 2011 diretto da Emanuele Crialese che potete vedere ad ACCENT martedì 15 aprile alle 17:30!!!
Guardiamo insieme il trailer ufficiale e proviamo a immaginare la trama del film!
sabato 12 aprile 2014
Il Futurismo!

Questa settimana parliamo di poesia ed iniziamo con il Futurismo e l'opera di Filippo Tommaso Marinetti
In questo video sono descritte le caratteristiche principali del movimento futurista. Ascoltate e provate ad individuarle.
Nel video qui sotto trovate la lettura del Manifesto del Futurismo fatta da Marinetti
martedì 8 aprile 2014
Natalia Ginzburg e "Le scarpe rotte"
Oggi leggiamo "Le scarpe rotte" tratto da Le piccole virtù di Natalia Ginzburg, per scoprire un altro aspetto dell'esperienza della guerra.
In questo video il testo è letto da Giovanna Mezzogiorno, un'attrice italiana.
Attività orale:
- Qual è, secondo voi, il significato metaforico di portare le scarpe rotte?
- Chi sono, secondo voi, le persone che portano scarpe "solide e sane"?
- Il racconto finisce con questa frase: "Forse anzi per imparare poi a camminare con le scarpe rotte, è bene avere i piedi asciutti e caldi quando si è bambini". Cosa pensate che voglia dire l'autrice con questa frase?
- Natalia Ginzburg parla di un'amica con cui vive e condivide il fatto di avere le scarpe rotte. Voi cosa condividete con le vostre amiche/i vostri amici?
lunedì 7 aprile 2014
La seconda guerra mondiale vista dagli scrittori
Questa settimana parliamo del secondo Novecento e leggiamo alcuni brani tratti dalle opere di Cesare Pavese e Natalia Ginzburg che raccontano l'esperienza della guerra.
Ruolo fondamentale nella liberazione dell'Italia dal fascismo e nella cattura di Mussolini fu svolto dai partigiani, donne e uomini che si sono battuti e hanno dato la vita per un Italia democratica.
Guardiamo un video che racconta la fine della guerra, la cattura di Mussolini e la liberazione dell'Italia, avvenuta il 25 aprile 1945, data ancora oggi celebrata e festa nazionale in Italia.
Come avvennero la fuga e la cattura di Mussolini?
Ruolo fondamentale nella liberazione dell'Italia dal fascismo e nella cattura di Mussolini fu svolto dai partigiani, donne e uomini che si sono battuti e hanno dato la vita per un Italia democratica.
Guardiamo un video che racconta la fine della guerra, la cattura di Mussolini e la liberazione dell'Italia, avvenuta il 25 aprile 1945, data ancora oggi celebrata e festa nazionale in Italia.
Come avvennero la fuga e la cattura di Mussolini?
La Resistenza e la lotta partigiana sono ricordate in una canzone popolare, "Bella ciao"
Questa è la versione di "Bella ciao" fatta dai Modena City Ramblers, un gruppo musicale emiliano "combat folk"
Lettera a Vasco Pratolini
Caro Vasco,
Mi chiamo Lupe, e' un piacere scriverti. Ricordi quella città che tanto amavi? Devo raccontarti che anche se la tua città è cambiata molto, si possono trovare delle cose che sono rimaste uguali. Il tuo quartiere di cui parlavi con una gran passione è diventato un posto turistico. Se venissi a Santa Croce oggi, troveresti un sacco di gente che viene dall' altro lato del mondo. Ricordi come parlavi del Duomo, la stessa cosa succede in Santa Croce perché non è lontano. Il Duomo e anche più pieno di turisti.
Una delle cose che rimane simile al tuo quartiere, è quello che dici della comunità. In ogni piazza ci sono persone che abitano lì e così formano una comunità. Tutti si vedono spesso ed escono insieme agli stessi posti. La comunità è più difficile da trovare oggi ma siccome tutti vanno a scuola insieme e crescono insieme, è ancora lì. In Piazza Sant'Ambrogio, che non è una zona che frequentano i turisti tanto quanto il tuo Quartiere, si può vedere la comunità di cui parli.
Le comunità di oggi esistono attraverso gli amici che si conoscono nei diversi posti ma non è come prima che tutti nella piazza si conoscevano. La gente conosce gente che frequenta lo stesso bar, trattoria, e chiesa. Così, esistono delle comunità più piccole ma non è come prima. In generale le strade non sono sporche ed è più difficile vedere le differenze tra i ricchi e i poveri perché affittare un appartamento costa molto nella città. Spero che non ti senta triste per i cambiamenti che sono successi nel tuo Quartiere.
Distinti saluti,
Lupe
Mi chiamo Lupe, e' un piacere scriverti. Ricordi quella città che tanto amavi? Devo raccontarti che anche se la tua città è cambiata molto, si possono trovare delle cose che sono rimaste uguali. Il tuo quartiere di cui parlavi con una gran passione è diventato un posto turistico. Se venissi a Santa Croce oggi, troveresti un sacco di gente che viene dall' altro lato del mondo. Ricordi come parlavi del Duomo, la stessa cosa succede in Santa Croce perché non è lontano. Il Duomo e anche più pieno di turisti.
Una delle cose che rimane simile al tuo quartiere, è quello che dici della comunità. In ogni piazza ci sono persone che abitano lì e così formano una comunità. Tutti si vedono spesso ed escono insieme agli stessi posti. La comunità è più difficile da trovare oggi ma siccome tutti vanno a scuola insieme e crescono insieme, è ancora lì. In Piazza Sant'Ambrogio, che non è una zona che frequentano i turisti tanto quanto il tuo Quartiere, si può vedere la comunità di cui parli.
Le comunità di oggi esistono attraverso gli amici che si conoscono nei diversi posti ma non è come prima che tutti nella piazza si conoscevano. La gente conosce gente che frequenta lo stesso bar, trattoria, e chiesa. Così, esistono delle comunità più piccole ma non è come prima. In generale le strade non sono sporche ed è più difficile vedere le differenze tra i ricchi e i poveri perché affittare un appartamento costa molto nella città. Spero che non ti senta triste per i cambiamenti che sono successi nel tuo Quartiere.
Distinti saluti,
Lupe
Lettera a Vasco Pratolini
Caro Vasco,
sono una studentessa a Firenze, una città molto importante in Italia. Firenze è la città capoluogo della Toscana. Mi piace abitare a Firenze, perché è una città di arte. Ci sono molti luoghi come il Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Repubblica, Santa Croce, Palazzo Pitti, e molti di più. Questa città è bellissima perché gli studenti di ogni possono studiare a Firenze e vivere una vita tranquilla in una città piena di arte. Secondo me, Firenze è una delle città più belle del mondo. Come Milano, Firenze è anche un importante luogo per la moda italiana. Alcuni negozi sono Valentino, Roberto Cavalli, Versace, Fendi, Dolce & Gabbana, Emilio Pucci, e Gucci. Ci sono i turisti che vanno nelle zone turistiche. Da Aprile all'estate è di solito il tempo in cui Firenze’ e’ piena di visitatori da tutto il mondo per visitare la bellissima città. Dopo che la gente arriva è ansiosa di vedere tutto, dalla statua del David di Michelangelo al Ponte Vecchio. Oltre alla bellezza di Firenze, ci sono alcune cose che non sono cosi belle. Per esempio, il Duomo e’ una bella struttura, ma siccome la gente poteva guidare vicino al Duomo ora è molto sporco e in questo momento sto guardando un duomo bloccato a causa del processo di restauro. Quindi, le regole del traffic non sono seguite, questo non è buono per la gente che cammina. Insomma, io amo vivere a Firenze, e lo consiglio a tutti.
Cordiali saluti,
Patty Rivera
Una lettera a Vasco Pratolini
Carissima Vasco,
Amo molto la tua descrizione della città del mio cuore. Non
sapevo che Firenze è stata molto differente da così! Dai tuoi occhi, la città
era bellissima e qualche volta, avrei voluto tornare a quel tempo.
Questi giorni, la
città è un po' differente dal passato. Abito in via dei Pucci, a nord del
Duomo. Anche durante il tuo periodo, quest'area era considerata una parte
del centro. Oggi, quest'area è sovraffollata dai turisti. E' difficile andare in quest'area perché ci sono troppe persone. Anche l'odore e il rumore sono
molto fastidiosi. Mentre vado a scuola, sento molti odori disgustosi
e qualche volta mi fanno venire voglia di vomitare. Ogni sera, tranne domenica, il rumore è molto forte. Abito sopra un bar allora, se non dormo
prima di mezzanotte, sarò tenuta sveglia dal rumore. Anche se ci sono
tutte queste cose cattive, la città è ancora bella, e la passeggiata fino a scuola è
ancora mozzafiato.
A differenza della
Piazza Santa Croce del tuo tempo, adesso la piazza è una parte del centro. Di solito ci
sono molti turisti ma meno che nelle aree più vicino al Duomo. Tuttavia, è
un'area più autentica delle altre aree vicino altre chiese come Santa
Trinità o Santa Maria Novella.
Se venissi al
tempo mio, non penso che tu saresti troppo scioccato perché generalmente, i
locali degli edifici non sono cambiati. Sarai scioccato dal grande numero di
persone che saranno qui quando arrivi.
Cordiali saluti,
Bianca
Un uomo inetto
Andrea veniva da una famiglia della classe operaia. La sua vita era difficile. Suo padre e sua madre erano entrambi operai di fabbrica e lui tornava spesso a casa da scuola in una casa vuota. Trovava conforto nella consistenza dei giornali, solitamente un giorno di ritardo, caduti davanti alla sua casa. Tuttavia, Andrea viveva una vita felice. Quando ha raggiunto l'età adulta, lui è diventato un ragazzo che vendeva giornali a causa della sua preoccupazione con giornali. Sognò di possedere il proprio giornale. Condivideva i suoi sogni con sua moglie, Francesca, un'amica d'infanzia e qualcuno che amava più della vita. Francesca era una donna che era gentile e bella dentro e fuori, e lei veniva da uno sfondo simile a Andrea. Andrea aveva creduto che il loro incontro nella scuola primaria fosse stato destinato (era stato amore a prima vista per Andrea e aveva confessato il suo amore a Francesca con un singolo papavero scelto dal parco locale) e che il loro matrimonio fosse stato inevitabile. Andrea ha lavorato sodo, prendendo ogni sorta di lavoretti in modo che Francesca non avrebbe dovuto lavorare. Quando i giorni sono stati duri e il denaro non c'era, Andrea era ancora felice perché aveva un matrimonio perfetto e una moglie perfetta. Lavorava ogni giorno dalle 5 di mattina alle 9 di notte. Era stanco, ma quando tornava a casa di Francesca, era ringiovanito. Un giorno, andò a lavorare come al solito, vendendo giornali dalle 5 di mattina a mezzogiorno. Dopo un pranzo povero di pane e olio d'oliva, è andato al cantiere in cui lavorava solitamente nel pomeriggio. Quando è arrivato lì, il luogo era deserto. Sembrava che l'azienda fosse andata in bancarotta durante la notte e non poteva pagare per il lavoro. Andrea era sconvolto e ha deciso a tornare a casa per essere confortato da Francesca. Arrivando a casa, il suo umore è migliorato perché sapeva che stava andando a vedere la sua bella moglie. La porta della camera da letto era socchiusa. Sbirciando, ha urlato in un stato di shock: c'era Francesca a letto con un altro uomo. Lui è corso fuori, il cuore e l'umore erano infranti. Sia lo straniero che Francesca si precipitarono a ricomporsi e Francesca si precipitò a trovare Andrea, ma ahimè, lei non riusciva a trovarlo e non l'ha mai fatto.
Bianca
Un inetto moderno: Andy, l'uomo sconvolto
C'era una volta un ragazzo che non si fidava di nessuno. Si chiamava Andy e aveva 17 anni. Aveva pochi amici ma usualmente andava da solo. Se qualcuno voleva avvicinarsi a lui si sentiva nervoso e rimaneva con la bocca aperta. Non sapeva mai che cosa fare quando una ragazza gli parlava. Si imbarazzava e mandava in via le ragazze che gli parlavano. Questo veramente lo stava uccidendo perché non poteva mai trovare le parole per chiedere ad una ragazza se lei voleva prendere un caffè. Un giorno, decise di provare a parlare con una ragazza che gli piaceva. La ragazza aveva i capelli bruni ed era alta con la pelle pallida, si chiamava Francesca. Andy era in mensa quando vide Francesca da sola e cominciò a camminare verso lei. Ma dopo alcuni passi, cominciò a sudare. Quando era quasi arrivato era quasi bagnato. Si guardò in uno specchio e tornò al suo posto, senza aver detto qualche parola a Francesca. Dopo non poteva smettere di pensare cose come, "che scemo" e "che inutile". Così continuò a stare da solo e ad annoiarsi. Non poteva scoprire di dove gli veniva quella paura di parlare con la gente, specialmente con le ragazze. Quando arrivò a casa quel giorno, si chiuse dentro la sua camera e pianse.
Sono passati dieci anni e Andy è ancora vergine. Non è riuscito a parlare con le donne. Questo lo sta mangiando perché i suoi parenti e amici cominciano a chiedergli cose come, "Quando ti sposi? Perché non abbiamo conosciuto quelle ragazze di cui ci parli?" Invece di provare a parlare con le donne, Andy dice solo bugie a tutti. Ha fatto delle amicizie ma non ci parla spesso e prendono solo un caffè insieme e parlano un po'. Per rendere le cose peggiori, ogni anno che passava, la difficoltà per Andy cresceva. Un giorno mentre camminava su un ponte si fermò e cominciò a pensare alla sua vita. Sarebbe tanto felice se trovasse qualche ragazza con cui fare una famiglia. E' qui che non poté continuare più e saltando dal ponte si suicidò.
martedì 1 aprile 2014
Il figlio bastardo: da Patty
Daniel e’ un uomo di 19 anni, lui non sa che cosa
studiare all’universita'. La sua famiglia e’ ricca perche’ suo padre e’ un dottore e sua madre e’ un’
avvocata. Lui ha un fratello maggiore e lui studia a Harvard per essere un’avvocato
come sua mamma. Quindi, Daniel studia medicina a Yale, ma solo perche’ i suoi
genitori gli hanno detto che cosa studiare. Un giorno lui stava cenando con la sua
famiglia e tutti parlavano della loro giornata. Daniel non diceva niente. Alla fine
della cena, lui ha detto che aveva problemi con le droghe. Ma questo non era
certo, lui solo ha detto qualcosa per non andare mai all’universita'. La sua
famiglia ha deciso di metterlo in una casa di riabilitazione. Il giorno in
cui Daniel ha iniziato il programma di riabilitazione lui ha deciso di scrivere
in un diario, per esprimersi.
3 Maggio 2014
Ora
e’ il primo giorno in cui sono libero, libero di vivere una vita che non voglio mai vivere. Non mi piace studiare, non sono felice di essere un figlio di un’avvocata, di un dottore, e
fratello di uno studente di Harvard. Penso di non essere il figlio dei miei
genitori. Io sono un ragazzo incapace di essere felice perche’ non posso fare
quello che mi piace. Io sono bravissimo con l’arte ma la mia famiglia non voleva crederci. Loro sono stupidi, non sanno che l’arte e’ la cosa piu’ bella della
vita. Credono solo che i libri siano belli ma secondo me i libri sono noiosi. Questo luogo di ribilitazione non mi piace, ma e’ migliore perche’ qui si puo' dipingere. Siccome non sono tossicodipendente penso di cominciare perche’ e’ l’unica cosa che mi aiutera’ a
sopravvivere ed essere parte della mia famiglia. Allora, devo scegliere una droga.
Per sempre il figlio bastardo.
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